Il centro sociale si prende la scuola. C'è anche la consulente del Comune

di Alberto Giannoni

Un film già visto. Il «RiMake», appena sgomberato da una banca, si prende una scuola di Bruzzano. I compagni del collettivo cacciato mercoledì mattina dalla ex Bnl di via Astesani ad Affori, hanno rioccupato la sera stessa l’ex liceo classico Omero di via del Volga 4, che era ridotto a ricovero di clochard e disperati, tanto da indurre il Municipio a rivolgersi – inascoltato – al Comune, solo pochi mesi fa.

«È gravissimo quello che sta succedendo nei locali dell’ex liceo Omero – attacca la vicepresidente di Zona 9 Deborah Giovanati – È da oltre un anno che lavoriamo perché il Comune ci dia lo spazio. Sapevano che quei locali abbandonati sarebbero stati a rischio occupazione.

Il passaggio da uno stabile all’altro non è una novità. Anzi qualcuno, nel quartiere, avanza il sospetto che queste peregrinazioni siano «telecomandate». È successo altrove e sembra normale, a Milano. «La loro arroganza è il risultato delle politiche permissive della giunta Sala» attacca Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, chiedendo un nuovo sgombero. «Va dato subito un segnale – avverte anche la consigliera Silvia Sardone – affinché sia chiaro che l’abusivismo portato avanti da questi delinquenti non può essere accettato». Non solo, il centrodestra chiede sgomberi in tutta la città. E in tutta la Zona. «La legalità deve essere sempre e in ogni luogo» spiega l’assessore alla Sicurezza Andrea Pellegrini. Si riferisce intanto all’ex liceo: «Il Comune proprietario della struttura – dice – ha il dovere morale di liberare immediatamente la ex scuola e metterla immediatamente in sicurezza. Le modalità di assegnazioni degli spazi pubblici non possono concepire le occupazioni abusive ma avvisi pubblici o bandi rivolti a tutti le associazioni presenti sul territorio». Ma si riferisce anche agli altre occupazioni abusive l’assessore leghista: «Oltre a questo spazio – ricorda – sul nostro municipio sono ancora occupati abusivamente gli stabili di via Cozzi 1, via Modignani 66 – via Germana de Stael e via Alfieri 1. Abbiamo sollecitato le richieste di sgombero già inviate da tempo a Questore e Prefetto».

Giovanati chiama in causa il Pd e una sua dirigente locale: «Spero che il Pd del Municipio 9 voglia condannare fermamente l’occupazione – dice – nonostante la presenza di una loro esponente, ex presidente della commissione demanio ed ex referente per la sicurezza in Municipio 9 dell’assessore Rozza».

Si tratta di Simona Fregoni. «Era una collaboratrice a titolo gratuito- precisa l’ormai ex assessore Rozza, adesso consigliera regionale – Ora è una libera cittadina e non deve certo rendere conto a me». «Il mio incarico a titolo gratuito è terminato il primo marzo – spiega Fregoni – e non ho occupato la scuola. Da politica non mi disinteresso certo a ciò che avviene. E non credo che la legalità sia un valore, semmai uno strumento, lo dico al centrodestra che fa polemiche strumentali». «Basta ipocrisia – prosegue – in tanti Paesi europei occupare non è reato. Io non ho occupato ma frequentavo il RiMake, ci sono stata diverse volte a mangiare, considero positiva quell’esperienza e penso che quei progetti non si debbano perdere e non si perderanno».

 

https://www.ilgiornale.it/news/milano/centro-sociale-si-prende-scuola-c-anche-consulente-comune-1535243.html

Deborah Giovanati
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