Cosa dice la stampa

Puntare sui servizi alla persona

Il tema della disabilità mi sta a cuore, e non per la campagna elettorale, ma nella mia vita di giorni, anche prima di occuparmi del tema come Assessore del Municipio 9 Milano. In risposta ad Alberto Fontana, presidente di Ledha, che ha lanciato un appello rispondo con questa lettera che è stata pubblicata anche sul sito il 23 febbraio 2018.

Egregio Presidente,
sono  alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Lombardia. Desidero rispondere alla lettera a Sua firma con oggetto: “Disabilità: appunti per la prossima legislatura”. Desidero farlo non promettendo un generico interesse al tema, ma innanzitutto offrendoLe un contributo di esperienza amministrativa che desidero far fruttare – qualora mi fosse concesso dagli elettori – anche al Pirellone…..

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Chi è Deborah Giovanati, candidata in Lombardia. Una mamma, cioè un uragano

Chi è Deborah Giovanati, candidata in Lombardia. Una mamma, cioè un uragano

Davvero il mondo è retto dalle sottane, persino gli uomini, diceva Chesterton, giudici, sacerdoti e re, le indossano quando devono governare. E a proposito di governo, Deborah Giovanati – candidata Nci alle regionali a Milano – sembra sbucata proprio da una pagina chestertoniana. Cremonese di nascita, milanese di adozione, è una di quelle donne che immagini tenere eternamente in equilibrio la barca sedendosi dalla parte del più piccolo, debole, leggero, sfigato. Giovanati è insomma una bilanciatrice, che a pensarci bene ….

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Noi con l’Italia – Udc, ecco i candidati per le regionali

Noi con l’Italia – Udc, ecco i candidati per le regionali

Deborah Giovanati, 34 anni, di Stagno Lombardo e assessore all’educazione, istruzione, politiche sociali al 9° municipio di Milano. Si interessa in particolare modo di temi sociali. Deborah Giovanati è una delle candidature cremonesi per le prossime elezioni regionali del 4 marzo. Nella lista “Noi con l’Italia – UDC”, che sostiene il candidato di centrodestra Attilio Fontana, ci sono esponenti provenienti da varie parti del territorio provinciale e anche da diverse esperienze politiche, dal mondo cattolico alla destra.

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SCUOLA Paritarie, tra élite e diplomifici c’è di mezzo la concorrenza sleale dello Stato

SCUOLA Paritarie, tra élite e diplomifici c’è di mezzo la concorrenza sleale dello Stato

In un articolo apparso su lavoce.info il 16 gennaio 2018, i professori Daniele Checchi e Maria de Paola hanno proposto un’interpretazione economica del calo di iscritti nelle scuole paritarie tra il 2012/13 e il 2015/16. Secondo gli autori, un tale calo non sarebbe da imputarsi a ragioni legate al finanziamento pubblico dell’offerta, perché le (poche) risorse statali destinate a queste scuole sono state stabili nel periodo. La minore attrattiva di queste scuole sarebbe invece dovuta, utilizzando le parole degli autori, “ad un posizionamento agli estremi della distribuzione degli studenti per livelli di abilità: nella parte alta, dove famiglie facoltose vogliono assicurare ai propri rampolli una formazione e un network di ‘qualità’ (…) oppure nella parte bassa, dove le famiglie che possono permetterselo ‘comprano’ per i propri figli titoli di studio dai cosiddetti diplomifici”.

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COL CENTRODESTRA Scelgo Fontana perché la Lombardia ha ancora bisogno di buon governo

COL CENTRODESTRA Scelgo Fontana perché la Lombardia ha ancora bisogno di buon governo

Quando due anni fa un amico mi ha proposto di candidarmi all’interno della coalizione di centrodestra alle elezioni per il Consiglio del Municipio 9 di Milano, dove abito da quasi un decennio con mio marito e i miei tre figli, ho subito accettato con entusiasmo. Ciò non “nonostante”, ma “grazie” alla scelta di lasciare il mio lavoro presso l’ufficio legale di un’importante società per dedicarmi a tempo pieno ai miei bambini. Infatti quella è stata l’occasione per aprirmi alla conoscenza delle altre famiglie, dei giovani e degli anziani del mio quartiere e alla condivisione delle stesse esigenze. Così, in occasione delle elezioni comunali del 2016, ho pensato che se si vuole incidere e cambiare anche minimamente il luogo dove si abita, senza limitarsi alla lamentela di ciò che non va, sia necessario implicarsi in prima persona, impegnandosi laddove ci si trova e con gli strumenti che si hanno a disposizione.

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